Scriveteci

We transcribed the population’s registers starting from year 1669 and we designed a huge genealogical tree of all families, with branches in the whole world.
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La breve esistenza di questo blog ci ha già portato diverse soddisfazioni nel far relazionare fra di loro "corippians" che abitavano nella medesima città e nemmeno lo sapevano. Abbiamo trascritto i registri della popolazione dal 1669 in poi ed elaborato un gigantesco Albero Genealogico di queste famiglie con ramificazioni in tutto il Mondo.
Desiderate condividere la vostra esperienza o semplicemente trovare le vostre radici? Non esitate a contattarci, non ve ne pentirete.


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La ricerca genealogica

(a cura di Luciano Scilacci)


Premessa
Ai tempi dei Romani le persone erano conosciute solo con il nome proprio. In certi casi era seguito da quello del gruppo di appartenenza. Nel Medioevo diventa la regola aggiungere ai nomi di persona il nome di famiglia. Ma non era raro il caso che la persona veniva identificata con un soprannome.
Solitamente il soprannome era frutto di fantasiose e a volte bizzarre interpretazioni
dello stato fisico, dell’attività o delle abitudini della persona a cui veniva attribuito. I componenti della famiglia venivano poi per anni riconosciuti con quel soprannome. Sono pure noti casi in cui il matrimonio, nel tempo, poteva modificare il soprannome di famiglia influenzato dalle caratteristiche della nuova arrivata.
Solo tra il 1500 e 1600, progressivamente il soprannome si trasforma in cognome, non di rado passando da variazioni di desinenza e in rari casi mutando completamente.

Ma è solo dopo il Concilio di Trento 1545-1563 che se ne tiene regolare traccia quando diventa obbligatorio allestire i registri parrocchiali. I parroci devono registrare tutti i battesimi, le cresime, i matrimoni e i decessi o meglio le sepolture. Al giorno d'oggi non è comunque facile decifrare questi testi a causa delle pessime calligrafie considerando anche il fatto che sono scritti in latino. Si nota inoltre che anche l’interpretazione del cognome varia da parroco a parroco. Mentre uno scriveva Scilacci il suo successore scriveva Sciulacci e un altro ancora Scilaccio. Oppure Arcotti, Arcoti, Ercoti e ancora Scettrini o Scetrino e via di seguito.
I dati qui esposti si riferiscono ad alcune famiglie patrizie di Corippo. Sono frutto di ricerche personali ma includono pure passaggi tratti da lavori di vari autori. Sarà nostra premura citarne regolarmente le Fonti.


Cognomi di Corippo

I primi Registri Parrocchiali di Corippo e Vogorno dai quali abbiamo attinto a piene mani risalgono all'inizio del 1600. Siamo giunti alla conclusione che nel corso degli anni molti cognomi sono scomparsi sia dal Villaggio che dalla Valle. 
Cercheremo nel limite del possibile ricostruire e tenere aggiornati gli alberi genealogici dei  SCILACCI/SILACCI  - ARCOTTI - CODONI - COTTA - DE CARLI - GAMBETTA - MACCAGNI - SCETTRINI - SGHEIZA - VAIRORA -
Gli alberi genealogici sono custoditi dai relativi autori e non vengono pubblicati su questo Blog. 
Su richiesta scritta qui è ottenibile un estratto. Per evitare abusi, il ramo di discendenza, il grado di parentela e i dati del richiedente devono essere sempre menzionati nella richiesta.

La ricerca

Era l'anno 1992 quando mia zia Mirta mi pose in mano questa vecchia foto dicendomi: É tuo nonno assieme alla nonna e alcuni dei loro 11 figli.



Mi doleva il fatto di non sapere  assolutamente niente del nonno. Era morto trenta anni prima che io nascessi. Nemmeno mio padre l'aveva conosciuto perché é venuto alla luce pochi giorni dopo che il nonno era morto.
Il forte desiderio di sapere qualcosa di quest'uomo mi ha inconsciamente portato nell'intrigante mondo della ricerca e come logica conseguenza, a cercare le origini dei miei antenati e quindi elaborare l'albero genealogico. E man mano che inserivo nomi e date cercavo di immaginarmi  per un attimo il passato, ....... anno 1870 o giù di li, un baldo giovane in camicia bianca, giacca e cappello, probabilmente con una vecchia valigia o forse un baule, che sul molo affollato invaso da un assordante cicaleccio sta aspettando di imbarcarsi sul transatlantico con destinazione ... l'incognito. Quel baldo giovane può benissimo essere il nostro bisnonno emigrante in Argentina. Può anche essere il nonno, lui nato a Buenos Aires, che ora stà per imbarcarsi verso una nuova terra. La California.
Ecco, immaginare queste persone adeguatamente collocate in un capitolo di Storia la rende più comprensibile, sembra di viverla grazie a quel pizzico di affetto e di orgoglio che ci legano a quei “nonni” che nemmeno abbiamo conosciuto.
Si, ritengo che per capire veramente la Storia, sia indispensabile leggerla anche attraverso il passato della propria famiglia, oltre che sui testi. Questa grande fonte di nomi, date, luoghi e notizie, presi singolarmente non dicono niente. Se però sono letti in un contesto più ampio sono dei veri e propri rivelatori di tendenze e stili di vita. Per ovvie ragioni non pubblico l'albero genealogico ma questo Blog apre a chi lo desidera veramente, una porta per ritornare indietro nel tempo e scoprire qualcosa in più sui propri avi.

Le pubblicazioni del 1993 “The Scilacci/Silacci pioneers” e “The corippians” di Rae J. Codoni già residente a Riverbank in California, unitamente a “Le origini del presente” di  Aquilino Gnesa di Gerra Piano, si sono rivelate indispensabili in questo mio appassionante esercizio di ricostruzione.

Ricostruzione del passato per accumulare stimoli e forza per poi spiccare un salto nel futuro. Esercizio assai difficile anche questo, ma non impossibile. Il mio grande desiderio e di poter aggiungere tutte le nuove gemme a questo nostro albero genealogico del quale sono orgogliosamente uno dei tanti ramoscelli. É anche vero che dopo tanti anni e generazioni non si é più nemmeno parenti, si é solo "cugini alla lontana". Ma se noi, appartenenti a quest'albero, siamo su questa Terra, buona o grama che sia, lo dobbiamo unicamente a quel Giovanni Pietro Brenni-Scilacci nato nel 1633 a Corippo. È stato interessante e a volte anche bello esserci, su questa Terra.
Grazie GP Brenni-Scilacci.
 
Le scoperte non sono mai finite



Proprio oggi, 10 mggio 2014, ho trovato un dato che riguarda la mia famiglia. Mio padre aveva dieci sorelle e lui era l’unico maschio, ora sono tutti morti. Mia zia Mirta, in una particolare occasione mi aveva confidato che dovevano essere in dodici perché molti anni prima di mio padre probabilmente era nato anche un altro maschietto, poi deceduto. Nessuno ha mai saputo dirmi con certezza come si chiamasse e quando era nato.
Oggi, mentre consultavo il Libro dei Morti della parrocchia di Corippo alla ricerca di alcuni dati che una persona mi aveva richiesto, la mia attenzione è stata attirata su “Martini Scilacci e Angiolinae Scitrini “ che erano i miei nonni.  Leggendo con attenzione e traducendo con fatica dal latino scritto in pessima calligrafia, scoprii che il figlio appunto di Martino Scilacci e Angiolina Scettrini era nato e subito morto il 27 dicembre 1903. Considerato reale il pericolo di morte, poi avvenuta, si era battezzato o forse tentato di battezzare il bambino.


Le ricerche non sono mai finite e a volte ci vuole anche una buona dose di fortuna.

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2 commenti:

  1. I agree with you Luciano.
    I am grateful for all of my "distant" cousins, who I consider family and who share my interest in family research.
    I find it sad that we have to struggle to recreate our family tree, and yet knowing this I have not written a history of my life to help future generations. I am more interested in the past and my ancestors were interested only in surviving the present.

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    1. Concediamo alle nuove generazioni il piacere di scrivere su di noi come stiamo facendo noi con i nostri nonni.

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